TRASFORMIAMO I RIFIUTI IN UTILE ENERGIA.
Pubblicato da Destiny
I termovalorizzatori, cioè gli impianti che bruciano i rifiuti per ottenere energia, rappresentano una risorsa che, in una società come la nostra che produce enormi quantità di immondizia, non si deve trascurare. Infatti, i termovalorizzatori di ultima generazione permettono non solo di recuperare energia sfruttando l’immondizia che altrimenti finirebbe nelle discariche, ma anche di avere livelli di immissione di gas inquinanti assolutamente entro i limiti imposti dalla legge e dalle normative più severe. Al punto che i termovalorizzatori, se ben mantenuti, inquinano meno di quanto facciano alcune fabbriche.
Un termovalorizzatore è un impianto per la produzione di energia che ha lo stesso principio di funzionamento di un camino. Solo che, invece di andare a legna, è alimentato con i materiali, tratti dalla raccolta differenziata dei rifiuti, che si possono bruciare efficacemente per produrre calore, che poi si può immettere direttamente in rete o utilizzare per muovere delle turbine e produrre energia elettrica.
I rifiuti, dopo la prima separazione effettuata dal cittadino nei bidoni appositi, hanno due possibilità: possono andare direttamente all’impianto oppure essere protrattati, cioè sminuzzati e fatti seccare, in modo che si riducano di dimensioni e di peso e che, avendo un contenuto minore di umidità, possano bruciare meglio. La seconda soluzione è quella tecnologicamente più avanzata. E, infatti, tutti gli ultimi impianti di ultima realizzazione seguono questo schema di funzionamento.
L’alternativa al bruciare i rifiuti esiste. I rifiuti si possono riciclare e già questo si fa, anche se in Italia abbiamo città che riciclano tanto e bene, mentre altre lo fanno poco e male, o non lo fanno affatto. Resta però aperta la questione per cui noi produciamo molti più rifiuti di quanti se ne possano riciclare. Perciò queste scorie o sono utilizzate per produrre energia attraverso i termovalorizzatori o finiscono nelle discariche, accumulandosi e inquinando l’ambiente.
Abbiamo paragonato il termovalorizzatore a un camino di casa. Nel camino, dopo avere bruciato Continua..
In barba ad Ippocrate: scandalo alla clinica Santa Rita di Milano
Pubblicato da Destiny
C’era una volta la clinica degli orrori… Peccato non sia una favola. La clinica privata Santa Rita è al centro dell’inchiesta aperta dalla Guardia di Finanza, inchiesta che vede coinvolte altri dieci ospedali della Lombardia per accertamenti economici.
Il caso del Santa Rita è tuttavia il più grave, dato che sono finite agli arresti ben circa 14 persone, di cui dodici ai domiciliari. Le accuse per tutti sono di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Mentre il notaio Pipitone, anche lui ai domiciliari, prende le distanze dalla bufera giudiziaria, il primario di reparto di chirurgia toracica Brega Massone e il suo assistente Presicci sono rinchiusi nel carcere di Continua..
Al piccolo Tommaso Onofri è stata resa giustizia - Ergastolo per Alessi
Pubblicato da Destiny
Giustizia è fatta per il piccolo Tommy. L’ha detto il signor Onofri, accompagnato dall’applauso commosso del pubblico presente nell’aula di tribunale, subito dopo la condanna di Mario Alessi all’ergastolo e della sua compagna Conserva a trentanni di galera per i reati di rapimento ed omicidio.
Le scuse porte dal signor Alessi alla madre del piccolo, la signora Paola Pellinghelli, sono giustamente rimaste inascoltate.
Mi avrebbe stupito il contrario. E mi stupisce come i condannati si schermiscono, affermando di avere organizzato, di avere partecipato al rapimento, ma di non avere alcuna colpa nella morte del bambino. Un bambino che ricordiamo era malato, che necessitava di cure e di farmaci.
Davvero qualcuno può seriamente pensare di lavarsi le mani, dopo aver strappato un figlio alla propria madre?
Non è facile retorica. Viviamo purtroppo in un particolare momento storico della giustizia italiana. Troppo spesso ci ha abituato a sconti di pena, a buona condotta, a libertà vigilate concesse a cuor leggero.
Si fa un gran parlare di attenuanti, si tirano in ballo gli psicologi, i criminologi; si cercano le motivazioni di gesti folli nel vissuto di gente normale. Il caso del piccolo Onofri è diverso. Gente estranea alla famiglia ha Continua..
INTERNET QUESTO SCONOSCIUTO; META’ DEGLI ITALIANI NON LO USA
Pubblicato da Destiny
Oggi il web, fa parte appieno della nostra quotidianità. Cliccare sui siti, reperire informazioni e fare acquisti comodamente seduti sulla sedia, sono operazioni divenute ormai meccaniche e facili da effettuare.
Ma se per molti usare i motori di ricerca, le e-mail e tutto ciò che concerne la rete è come andare a passeggio, ci sono ancora moltissime persone in Italia che non sanno minimamente usare internet e alla domanda, cos’è un link, rimangono basite. Secondo una ricerca della Commissione europea nata due anni fa e chiamata “i2010-Una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione”, il nostro paese è tra gli ultimi posti della classifica sugli web users, confermandosi cosi come uno dei paesi in cui il web per la metà degli italiani è ancora sconosciuto.
Secondo questa ricerca, solo il 32% degli italiani usa internet ogni giorno per fare ricerche, mandare mail, giocare e chi più ne ha più ne metta. Peggio di noi ci sono solo la Bulgaria e la Grecia che si portano un 28% e la Romania con il 22%. Il resto d’Europa, si conferma avanti anche per la tecnologia, infatti in paesi come l’Olanda e la Danimarca anche gli anziani conoscono il linguaggio del web e in genere in tutti paesi scandinavi, oltre il 70% usa il web come l’acqua minerale.
Le città che si meritano il primato per la costanza, sono Amsterdam, Oslo, Copenhagen ed Helsinki. Grazie alla diffusione della banda larga, che tra poco arriverà al massimo, superando anche gli Stati Uniti, i paesi nord europei primeggiano e si confermano leader nel campo tecnologico.
In Italia invece la diffusione della banda larga, non supera il 17%. Nonostante tutto, nelle scuole italiane vi è una diffusione di internet che arriva al 67% quindi supera la media europea, cosi come l’uso del web da parte dei medici che si mantiene perfettamente in equilibrio con la media del resto d’Europa.
I medici ormai ricevono i dati dei pazienti via web, per non parlare degli esami di laboratorio che sono configurati elettronicamente. Dal lato delle imprese, la nostra situazione è abbastanza tragica, Continua..
EMERGENZA STAZIONI IN LAZIO; TRA DESOLAZIONE E PERICOLO
Pubblicato da Destiny
Le stazioni del Lazio sono terra di nessuno. Cosi emerge la situazione monitorata negli ultimi mesi da Legambiente Lazio, su oltre 50 stazioni della regione.
La cosa che più impressiona, è che tra le 53 stazioni controllate, circa 16 sono romane, quindi questo significa che solo nella Capitale un buon numero di soste sono totalmente trascurate. Ormai le stazioni, sono divenute luoghi pericolosi, desolati, senza personale ne biglietterie.
Mancano i bagni, i servizi e soprattutto sono sempre di più sfondo di aggressioni e violenze. Ogni giorno oltre 300mila viaggiatori, frequentano le stazioni, soprattutto quelle romane che sono piene ad ogni ora, ma la sera diventano una specie di luogo buio dove nessuno metterebbe i piedi.
Quello che manca secondo il presidente dell’Associazione Legambiente, è proprio il personale, che a suo dire sarebbe più utile delle telecamere di controllo. Bisogna investire per dare più servizi alla gente e garantire quella sicurezza che ormai nelle stazioni manca.
Ogni giorno, soprattutto le donne sono costrette a prendere il treno per andare al lavoro o semplicemente per fare un giro in centro, ma aspettare il treno dopo le 8 di sera o scendere alla stazione vicino casa, è diventato un rischio troppo grosso.
Tra l’altro delle 53 stazioni esaminate, in ben 32 manca di personale. I bar e i giornalai sono presenti solo in 19 stazioni su 53 e sono assenti anche le macchinette per le bevande. La cosa più assurda, è che mancano anche le biglietterie automatiche, quindi per quelli che arrivano in stazione è anche un problema procurarsi il biglietto per il viaggio. Nel caso si abbia con se il biglietto, mancano comunque le macchinette obliteratrici. Le peggiori stazioni esaminate, sono quelle che vanno all’aeroporto di Fiumicino e Nomentana, qui manca davvero tutto; personale, biglietterie automatiche, bar, edicole insomma un disastro completo.
Se la scelta di poco personale che le Fs fecero molto tempo fa, poteva andare bene all’epoca, oggi è necessario ripensare e risolvere questa situazione. Bisogna rinnovare le strutture, coinvolgere di più la polizia e dare più spazio al tema della sicurezza nelle stazioni.
Dopo gli investimenti fatti sulle linee metropolitane, è necessario investire soldi per la sicurezza delle stazioni ferroviarie ed accantonare il progetto di un secondo Gra. La scarsa vigilanza che esiste, non fa che Continua..
I redditi degli Italiani su internet !!!
Pubblicato da Destiny
In questi giorni si è accesa fortemente la polemica: tutti i nostri redditi sono stati spiattellati su Internet, alla portata di chiunque. Contro la privacy dei cittadini.
Chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse.
E’ questa la motivazione alla base del maxi risarcimento di venti miliardi chiesto da Codacons per la vicenda dei redditi on line. Il movimento dei consumatori, insieme all’Associazione utenti servizi finanziari, si è costituito parte lesa davanti al pubblico ministero della procura di Roma che sta indagando sull’accaduto.
Il procuratore aggiunto Franco Ionta sta procedendo per il reato di violazione della privacy. L’indagine dovrà stabilire se la pubblicazione dei dati possa aver danneggiato i contribuenti.
Il Codacons non ha dubbi: il danno c’è stato, ed è anche gravissimo. L’associazione chiede venti miliardi di euro, ingente somma da distribuire tra i trentotto milioni di contribuenti italiani, cinquecentoventi euro circa per ciascuno di essi.
Il presidente di Codacons Carlo Rienzi spiega che è da escludere la possibilità di pubblicare tutte le denunce dei redditi su Internet in modo generalizzato innanzitutto perché tale pubblicazione non garantisce più né sui soggetti che ne vengono in possesso, né sul rispetto dei limiti temporali della pubblicità degli atti.
Nell’istanza presentata al pm di Roma, il Codacons chiede anche Continua..
Quanto ci costano le verdure fuori stagione?
Pubblicato da Destiny
Facendo un giro in un grande supermercato non è raro imbattersi in quella che un tempo veniva chiamata la verdura fuori stagione. Dico un tempo perché soprattutto negli ultimi anni si è verificato un progressivo cambiamento delle tradizioni alimentari, in Italia ma anche in ogni parte del mondo.
Chiaramente questo è uno dei risultati che la sempre poco valutata ma spesso troppo mal compresa globalizzazione ci ha e ci sta portando in dote, come i trattasse di un corredo nuziale.
Ho usato la definizione mal compresa in quanto si parla di globalizzazione come di un fenomeno da eliminare completamente come un male pericoloso o nel senso di un progetto economico globale che aprirà, se non ha già spalancato, le porte del commercio su scala globale.
Ma da entrambe le parti manca a mio avviso una profonda riflessione sui processi che questo fenomeno crea nel piano locale e su come realmente questo fenomeno influenza le nostre vite, e anche se sempre sottovalutato, come influenzerà le vite dei nostri figli e delle future generazioni.
Per ben comprendere questo fenomeno, è necessario a mio avviso una analisi sistematica su quelli che sono i meccanismi economici locali che regolano in buona sostanza la nostra vita.
Partendo dall’esempio delle verdure fuori stagione, dico verdure come potrei dire frutta o altri prodotti, si può provare a fare una semplice analisi di quanto Continua..
Caso Alitalia, Passo Falso di Berlusconi
Pubblicato da Destiny
Uno tra i maggiori problemi che l’Italia, ed il nuovo governo, si ritrova ad affrontare, è la difficile gestione della nostra compagnia di bandiera, insieme al caso rifiuti.
Quello di Alitalia è infatti un problema che con il passare del tempo ha assunto proporzioni sempre più disastrose: nelle ultime annate infatti, ha registrato risultati economici sempre peggiori, con un buco in bilancio che aumenta sempre più con il passare del tempo.
Per queste ragioni, nel 2006, il governo Prodi ha varato un piano di privatizzazione di una quota azionaria della compagnia di circa il 40%: ne è conseguita una sorta di “asta”, nella quale varie compagnie hanno fatto una proposta di acquisto al Tesoro italiano; ciascuna differente non soltanto in termini di “prezzo” spicciolo, ma anche nei termini di un piano industriale che potesse rilanciare adeguatamente il gruppo Alitalia.
Alitalia è una compagnia che, indubbiamente, prima che un fardello di cui sbarazzarsi Continua..
UN SMS CI AIUTERA’ NEI NOSTRI ACQUISTI
Pubblicato da Destiny
Sono sempre più in aumento i prezzi degli alimentari, soprattutto al Nord, in termini considerevoli rispetto al Centro e al Sud. Nelle città settentrionali, per riempire il carrello della spesa, bisogna spendere cifre ben più alte che nel resto d’Italia.
La forbice è talmente ampia che, per taluni prodotti, si giunge a una differenza del 50 %.
A contrapporsi sono in primo luogo Milano e Napoli.
Gli acquisti che più pesano alle tasche degli italiani sono quelli che riguardano in particolare i prodotti freschi, dalla carne alla frutta.
Una statistica Istat ha evidenziato le differenze esistenti nel nostro Paese in termini di prezzo-prodotto. Tre settori spiccano fra tutti: alimentari, abbigliamento e calzature e arredamento.
Le città più care per quanto concerne l’aspetto alimentare sono Milano e Bolzano, che registrano livelli di prezzo più elevati di oltre il 10 % rispetto alla media nazionale.
I due capoluoghi meno cari sono, invece, Napoli e Bari. Il confronto ha sottolineato un divario del 50 % per quanto riguarda i prodotti freschi tra Milano e Napoli.
La situazione è davvero critica. Soprattutto non è facile per un consumatore far quadrare tutte le sue spese e comprendere perché quel prodotto costa di più rispetto allo stesso venduto proprio nel negozio accanto.
Bene, a risolvere l’ardua questione ci pensa il nostro cellulare, o meglio un messaggio.
Quanto costa un chilo di pane? La riposta arriva via sms.
Per evitare brutte sorprese e ritrovarsi a pagare troppo caro pane, pasta o carne, il Ministero delle Politiche agricole ha ideato un nuovo sistema che aiuta i consumatori a risolvere il problema del carovita.
Davanti agli scaffali dei supermercati o alle bancarelle di mercatini rionali, se non si è sicuri Continua..
PER NON SMETTERE MAI DI ESSERE UN PO’ BAMBINI:“LUCCA ANIMATION 2008”
Pubblicato da Destiny
Il festival internazionale del cartone animato sbarca in Toscana.
Una vera e propria rassegna di cartoon lascia filtrare nuovi raggi di sole nell’offerta della patria italiana del fumetto. Dal 22 al 26 aprile Lucca Animation 2008 prende il via recuperando una tradizione presente nella città toscana dal 1967.
Si esprime la voglia di ritrovare uno spazio adeguato per i cartoni animati di qualità attraverso un festival che guarda avanti e pensa già a crescere.
Con questo festival, Lucca recupera uno spazio dedicato al cinema di animazione che negli anni si era un po’ perso per strada. Quando si parla di cartoni animati spesso si pensa ai bambini: l’obiettivo è far comprendere che questo è solo un malinteso. Lucca punta, inoltre, a diventare un punto di riferimento nazionale di qualità per il settore.
Lucca Animation è un ricchissimo contenitore. Un caleidoscopio di iniziative che propone una grande abbuffata di sogni a occhi aperti e orecchie spalancate: duecentocinquanta film, duemila minuti di video, numerose sezioni tematiche e ancora incontri, ospiti e un concorso per eleggere il miglior prodotto di animazione dal duemila ad oggi.
Solo per questa edizione il concorso è stato chiamato “Premio dei premi” e coinvolge i vincitori dei principali festival e delle manifestazioni internazionali più rilevanti, Oscar compreso.
Nella cinque giorni di Lucca Animation le cinquanta pellicole in gara concorrono per i ventiquattro paesi rappresentati. Un giro del mondo tra vere e proprie opere d’arte nelle quali la matita degli autori ha interpretato storie, Continua..






